Snowboard Estremo: Cima Brenta Nord (3158m)

L’attrazione per una linea a volte può essere forte, molto forte. Quando ce l’hai in mente non ti molla un attimo, è sempre li nei tuoi pensieri e alla prima occasione finisce che ti ritrovi attaccato a quella linea con la tavola in spalle e le picche in mano… e proprio così è successo qualche giorno fa nonostante la non tantissima neve presente, il periodo un po fuori stagione e le condizioni generali non proprio perfette…

Scivolo Brenta Nord

Lo scivolo di cima Brenta Nord sulla destra. A sinistra, Medioli in salita,

Alla prima occasione utile, io e il mio amico Medioli, partiamo in giornata alla volta di cima Brenta nell’omonimo gruppo alle porte di Madonna di Campiglio. Obbiettivo, salita fin su a Cima Brenta e discesa lungo il canale della ripida parete Nord…

Cima Brenta in giornata significano oltre 1600 metri di salita continua tavola, picche, ramponi, ciaspole e tutto il resto sulle spalle per un totale di circa dieci kg di zaino a testa che per fortuna, man mano che si sale e si incontra la neve, si riducono sempre di più: prima le ciaspole, poi le picche poi i ramponi e alla fine lo zaino è decisamente più leggero peccato che manchino ancora 400 metri di canalone ghiacciato da salire dopo i 1100 appena fatti!
Forse si, sarebbe stato meglio dividere la salita in due giorni con tappa al rifugio Tuckett la sera prima, notte in branda, sveglia presto e solamente metà della salita da percorrere belli riposati la mattina seguente!
Per un motivo o per l’altro però la scelta ricade sulla salita e discesa in giornata con partenza da Vallesinella a 1500 metri di altezza e salita fin su a Cima Brenta a quota 3158 metri… tutto con la tavola in spalle ovviamente!

Scivolo Brenta Nord

Ore 5.00 del mattino... si parte!

Scivolo Brenta Nord

Panorama verso il rifugio Tuckett

Ma cominciamo da zero…
Ritrovo al buio alle ore 4.30 nel parcheggio estivo di Vallesinella a pochi chilometri da Campiglio. Partenza ore 5.00 con le prime luci dell’alba e oltre 800 metri di salita su sentiero estivo con tutto quanto sulle spalle fino al rifugio Tuckett a quota 2250 metri…

Scivolo Brenta Nord

Prima sosta al rifugio Casinei... magari fosse già aperto! Caffè e via!

La giornata è meravigliosa, non c’è una nuvola e la temperatura è piuttosto fresca. Questo ci rincuora fin da subito e ci fa sperare che salire il canalone nord di cima Brenta non sarà poi così dura come ci immaginavamo, magari poi però per scenderlo con la tavola ai piedi non sarà proprio il massimo… staremo a vedere! Intanto cominciamo a salire…

Passo dopo passo, in un paio d’ore arriviamo al Tuckett. Solitamente in estate ci vuole meno di un’ora ma considerando il peso sulle spalle e gli scarponi da snowboard ai piedi, i tempi si allungano notevolmente.
Arriviamo al rifugio verso le 7.00 già piuttosto stanchi, un quarto d’ora di pausa, il tempo di fare colazione con quello che abbiamo, ammirare il panorama e via che si riparte in direzione Cima Brenta che adesso si vede chiaramente compreso lo scivolo nord!

Scivolo Brenta Nord

Sosta al Tuckett... anche lui purtroppo ancora chiuso... :(

Scivolo Brenta Nord
Si riparte dopo la breve sosta…

Ciaspole ai piedi guadagniamo quota velocemente e in meno di un’ora siamo ai piedi dello scivolo che come sempre, visto da sotto sembra una passeggiata ma una volta che cominci a risalirlo ti accorgi subito che non è così… soprattutto se hai già 1000 e passa metri di salita alle spalle!

Togliamo le ciaspole e le infiliamo nella neve pronte per essere recuperate una volta tornati indietro, mettiamo i ramponi ai piedi, impugniamo le picche e via che si comincia la salita vera!
Un po più leggeri subito sentiamo la differenza nonostante la già notevole fatica fatta per arrivare fin qua a quota 2600.

Saliamo a ritmo continuo e senza perdere tempo visto che il sole comincia a scaldare e qualche piccolo scaricamento sul versante esposto all’irraggiamento ci consiglia vivamente di “pedalare” e non perdersi in chiacchiere e foto!

Scivolo Brenta Nord

Cominciamo a salire il canalone...

Scivolo Brenta Nord

A metà scivolo: "Medioli pianta bene la picca per dio!"

Scivolo Brenta Nord

Siamo a tre quarti...

Scivolo Brenta Nord

Quasi arrivati.... meglio non guardare in su se no ti passa la voglia!! ;)

Saliamo rapidamente e in meno di un’ora siamo in cima allo scivolo a circa 3100 metri di quota.
Gli ultimi 50 metri per arrivare alla cima vera e propria non sono difficili: si tratta di alcuni passi di arrampicata su terreno misto e una breve cresta che ti porta rapidamente alla croce di vetta. Con le condizioni attuali però la salita è pericolosa e preferiamo lasciar perdere. In montagna, più che in ogni altro luogo, bisogna saper dire di no pur di portare a casa la pellaccia… questo è uno di quei momenti in cui bisogna dire “no”!

Cima o meno, la discesa vera e proprio tavola ai piedi comincia dalla selletta dove ci troviamo in questo momento. Dalla cima devi scendere comunque a piedi fin dove siamo ora per cui, quello di voler arrivare fino alla croce, è proprio uno sfizio… uno sfizio che questa volta non ci leviamo per evitare di esporci a inutili rischi.

Scivolo Brenta Nord

Io ci sono... Medioli deve soffrire ancora un po!

Scivolo Brenta Nord

Dai Lollo... gli ultimi 3 metri dei 1600 appena fatti!

Assicurati tramite picozza e imbragatura, entrambi ci cambiamo velocemente in una posizione alquanto scomoda.
Purtroppo, il grande accumulo invernale di neve in cresta, non ci permette di avere un piano di appoggio comodo dove potersi cambiare e fare le consuete foto ma ci accontentiamo comunque… l’importante è essere assicurati per evitare di finire di sotto e tornare al punto di partenza senza neanche rendersene conto!

Via i ramponi, casco, guanti, bastoni, occhiali, picca in mano, tavola ai piedi  e in mezz’oretta abbondante ci siamo… adesso è proprio ora di andare!

Scivolo Brenta Nord

La non proprio comoda "piazzola di sosta" per togliersi i ramponi, mettersi la tavola e via!

Scivolo Brenta Nord

Lollo prima di partire: "Andiamo a vedere cosa dice!"

Medioli è il primo a partire. Messa la tavola ai piedi, impugnata la picca, i primi 30 metri di canale dobbiamo farli un po con qualche curva ollata e un po attaccati alla picca in derapata causa neve troppo dura e alto pericolo di scivolare e non fermarsi più… Tre curve e poi 20 metri di derapata picozza in mano. La pendenza supera i 50°, la neve è ghiacciata più di quello che pensavamo e per questo è meglio non correre rischi!

Scivolo Brenta Nord

"Dice dice... dice che è dura, molto dura cazzarola!

Scivolo Brenta Nord

Medioli in derapata dopo le prime tre curve...

Appena usciti dalla canaletta iniziale, il godimento comincia…! La neve è stata scaldata dal sole, tipico firn di tarda primavera che con la tavola si surfa alla grande… una due, tre, quattro, dieci curve di quelle che non ti dimentichi, un tratto ancora ghiacciato dove stare all’occhio, e poi ancora una, due, tre, dieci curve ed ecco che in pochi minuti siamo di nuovo ai piedi dello scivolone felici e contenti come due bambini!

Riprese le ciaspole precedentemente abbandonate, continuiamo tavola ai piedi fino al rifugio Tuckett godendoci come poche volte capita durante l’anno la discesa, la neve, l’ambiente dolomitico e la gioia per essere forse i primi ad aver affrontato lo scivolo del Brenta in giornata con lo snowboard ai piedi!

Scivolo Brenta Nord

In fondo allo scivolo... Bravi ragazzuoli!

Scivolo Brenta Nord

E dopo 800 metri di neve, qui finisce la discesa in snowboard e si continua a piedi per altri 800 metri... carichi come muli!

Ancora un po di salita per tornare al rifugio per prendere le nostre cose e via… ora ci aspettano altri 800 metri di discesa questa volta però con la tavola e tutto il resto di nuovo sulle spalle! E dopo oltre 1500 metri di salita, vi assicuro che farne anche solo 100 in discesa con tutto quanto nuovamente sulle spalle non è proprio piacevole ma d’altronde lo sapevamo fin dall’inizio!

La cosa che ci manca più di in questo momento è l’acqua… le nostre riserve sono finite già da un po…
In valle il rumore dei torrenti è fortissimo, peccato che dove ci troviamo ora di acqua non se ne vede traccia. Per fortuna però dopo un po (un bel po!), troviamo un ruscello che soddisfa il nostro desiderio di sete. Che goduria!
Per non parlare poi dei piedi accaldati nell’acqua gelida: due minuti di panico ma subito dopo piedi nuovi pronti per affrontare gli ultimi 200 metri che ci separano dalla macchina! Che figata mi viene da pensare… tutto naturale, tutto gratis, tutta natura!

Scivolo Brenta Nord

Acqua! Acqua!

Tornati alla macchina verso le 15.00 facciamo i conti: 10 ore filate in giro senza mai fermarsi di cui 8 con la tavola in spalle, 1600 metri di salita in poche ore, scarponi fradici da sudore, tavole rigate, arva ancora accesi… scivolo Nord del Brenta a casa! Bravo Lollo, bravo Guido!
…non sarà però forse il caso adesso di mettere via la tavola e non pensarci più fino al prossimo inverno?!? Eppure… dove c’è neve ci sono sempre nuove linee da tracciare e da scoprire, è un gioco senza fine… W la neve!

Txt+Ph: Guido Snowmotion

NOTE ALLA SALITA E DISCESA DI CIMA BRENTA CON LO SNOWBOARD
Salita con neve dura trasformata e crosta da fusione e rigelo. Discesa su neve dura e ghiacciata in parte o su neve Firn di tarda primavera.
La salita è da considerarsi come OSA (Ottimi Sciatori Alpinisti) così come la discesa. Le difficoltà per la salita sono all’incirca TD per i 400 metri di canale ghiacciato.
Itinerario solo per esperti da affrontarsi con condizioni assolutamente sicure e con massimo rispetto delle tempistiche in relazione alle condizioni.
Si consiglia di spezzare la salita in due giorni dormendo al bivacco invernale del rifugio Tuckett.

ATTREZZATURA UTILIZZATA
Tavola: Nitro Pantera 157
Attacchi: Raiden Machine
Scarponi: Nitro Select
Attrezzatura alpinistica: Mammut

(8 giugno 2011)© Riproduzione riservata

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