Le valanghe nella storia

Le valanghe hanno sempre caratterizzato la vita della gente in montagna e dei viandanti lungo i passi alpini fin dall’antichità.
Così scriveva Silio Italico sulla marcia di Annibale attraverso le Alpi:

Ove pel duro gelo di montagna
Sdrucciola il passo sul bianco pendio,
Doma col ferro il ghiaccio resistente;
La neve sciolta ingoia nei crepacci
I soldati e cadendo dalle vette
Copre i vivi drappelli la slavina

Di seguito, un breve resoconto degli eventi valanghivi più notevoli di questo secolo.

Fino ai primi del ‘900 le testimonianze ricordano gli eventi che hanno segnato la vita nei villaggi dei popoli alpini:

1132 Francia, Monastero di Grande-Chartreuse (Pirenei), 7 morti (4)
1601 Francia, villaggi di Chèze e Saint-Martin (Pirenei), 107 morti (4)
1749 Francia, villaggio di Hues-en-Isere, 38 morti (4)
1806 Francia, Pirenei Francesi, villaggio Talau, 64 morti (4)
1827 Svizzera, Selkingen e Biel (Vallese) 52 vittime (1)
1836 Feltre (BL), Monte Tomatico, 22 febbraio, 6 persone nel tentativo di portare a valle il fieno raccolto in estate (3)
1836 Val Belluna (BL), febbraio-marzo, 24 vittime e 150 capi di bestiame (3)
1888 Valprato Soana (TO), Salzetto, 8 vittime in abitazioni (3)
1909 Dont di Zoldo (BL), 9 marzo, 15 vittime in abitazioni (1)

In tempi a noi più vicini le cronache riportano notizie di vittime in nuovi contesti territoriali: vie di comunicazione, costruzione di grandi opere etc:

1892 Cencenighe Agordino (BL), 8 viandanti il 14 marzo (3)
1904 Valanga del Beth (Val Chisone-TO) travolge 90 minatori uccidendone 81; (6)
1908 Svizzera, Goppenstein, 11 vittime durante la costruzione della linea ferroviaria (1)
1910 USA, Wellington, 28 febbraio una valanga con un fronte di 400 m travolge due treni, 96 vittime (1)
1916 Valle di Scalve (BG), 13 dicembre, 6 operai addetti alla costruzione della diga di Barbellino (3)
1917 Svizzera, Drusatsha Davos, valanga travolge un treno, 10 vittime (1)
1952 Austria, Colle dell’Arlberg tra Langen a Zurs, una corriera postale viene travolta, 24 morti e 5 feriti
1963 Monte Dengolo (BZ), 6 operai travolti e uccisi (3)
1970 Iran, sulla strada di Haraz che congiunge Teheran al Mar Caspio, il 27 febbraio, una valanga travolge 1 corriera e 10 automobili, 38 morti (1)

Un inverno particolarmente nevoso determina un elevato numero di vittime fra le truppe alpine impegnate nel primo conflitto mondiale:

1916 Gruppo della Marmolada, fronte Italia – Austria, 12 dicembre, 253 vittime (3)
1916 In inverno, durante la guerra sul fronte Italia – Austria, si contano 10.000 vittime (1)

Ma neanche in periodi di pace le truppe alpine sono state risparmiate:

1911 Recoaro (VI), Cornetto, 10 alpini (3)
1931 Bardonecchia (TO), Vallone Rochemolles, gennaio, 21 alpini periscono in valanga (3)
1963 Sauris (UD), Malga Losa, 14 febbraio, 5 alpini travolti, 1 morto
1972 Forni di Sopra (UD), Forcella Scodovacca, 12 febbraio, 20 alpini travolti, 1 morto
1994 Val di Vizze (BZ), Giogo della Chiave, 4 Marzo 1994: 1 tenente degli alpini travolto e deceduto mentre valuta la stabilità del manto nevoso prima di far attraversare un versante ad una compagnia in esercitazione.

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Storica foto di una enorme valanga in Francia negli anni '30

Nei tempi più recenti inverni particolarmente nevosi hanno determinato un elevato numero di vittime:

1951 Austria, nella stagione invernale si hanno 135 Vittime (5)
1951 Svizzera, nella stagione invernale 80 morti in abitazioni, 17 operai e 1 turista (1)
1951 Italia, 46 vittime durante l’inverno (1)
1954 Austria, Blons, 380 vittime (5)
1962 Perù, Huascaran da 3000 a 4000 vittime (3)
1965 Germania, Garmisch, 15 maggio, 100 vittime (3)
1970 Francia, Val d’Isére, 39 morti dal 6 al 10 Febbraio (1)
1971 Perù, Chungar, 600 vittime (3)
1977 Foppolo (BG) 12 gennaio, 8 persone decedute in abitazioni(3)
1987 Italia, nella stagione invernale più di 40 vittime (3)
1991 Turchia, Bingol, Diyarbakir, Sirnakm e zone limitrofe, 255 vittime in abitazioni e vie di comunicazione (3)
1995 Nepal, più di 100 vittime (3)
1996 Afghanistan, 26 Marzo, più di 100 vittime nel Nord del paese lungo vie di comunicazione (3)
1997 Afghanistan, 7 Marzo, più di 70 vittime a Nord di Kabul nello Salang lungo una via di comunicazione (3)
1997 Tajikistan, novembre, 46 vittime lungo la strada verso Anzob Pass (3)
1999 Austria, Galtur 38 vittime in abitazioni (3)

Negli ultimi 30 anni i fatti tragici sono sempre più legati alle varie discipline sportive invernali ed estive della montagna; raramente sono interessate le infrastrutture e non più, per fortuna, a fenomeni bellici:

1937 Passo Pordoi (BL), il 14 dicembre una valanga uccide 8 aspiranti guide alpine (3)
1960 Carona (BG), 29 dicembre, 5 persone decedute, (1 maestro di sci con 4 clienti)
1968 Presolana (BG), 24 Marzo, 7 alpinisti deceduti (3)
1978
Val Seriana (BG), 4 scialpinisti deceduti (3)
1989 Valgrisenche (AO), periscono 4 scialpinisiti (3)
1989 Gran Zebrù (BZ), il 24 luglio periscono 4 alpinisti (3)
1990 Gola della Chiusetta (CN), 9 dicembre, 9 speleologi travolti dopo l’uscita dalla grotta che avevano esplorato (3)
1991 Pavillon, Courmayeur (AO) il 17 febbraio,12 sciatori in pista travolti e uccisi da una valanga (3)
1993 Grandes Jorasses (AO), 2 agosto 8 alpinisti travolti e uccisi (3)
2000 Austria, Salisburgo, una valanga nel massiccio del Kitzsteinhorn travolge 14 maestri di sci in fuori pista (3)
2000 Gruppo del Monte Bianco, tra luglio e agosto ben 17 alpinisti vengono travolti nel tentativo di raggiungere la vetta.

Il problema in Italia non è limitato alle Alpi, ma è presente anche sugli Appennini specialmente in questi ultimi anni:

1998 Ovindoli (AQ), Valle Genzana, il 9 febbraio periscono 2 alpinisti
1998 Gran Sasso (TE), Canalone Sivitili, il 26 aprile periscono 2 sciatori fuori pista
1999 Campo Felice (AQ), Costa della Tavola, il 20 febbraio muore in valanga uno sci alpinista.

… altri morti per valanghe negli ultimi anni con una media di circa 150 persone all’anno solo sulle Alpi.

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Un tipico scaricamento primaverile in grado di coprire una strada per parecchi metri di altezza

Fonte: AINEVA

(1) ROCH André, “Neve e valanghe”, CAI, 1980
(2) IMLER, Iosia, “De Alpibus”, Commentario delle Alpi, Giunti editore, 1990, pag. 78
(3) AINEVA
(4) Les Avalanches.
(5) AA.VV.“Lawinenhand-buc”, Tyrolia-Verlag, 1966, pag 12
(6) giornale “La Stampa”

IMPORTANTE: le informazioni contenute in queste pagine sono indicative e superficiali. Per approfondire questi argomenti (neve, valanghe, autosoccorso, sicurezza, arva, pala, sonda, ecc), si consiglia di affidarsi a delle Guide Alpine o ai corsi del CAI. Non è pensabile acquisire conoscenze sufficienti per la sicurezza in montagna semplicemente leggendo queste pagine.