Itw Marco Pina Silvestre
Quando cominciammo a collaborare con Alberto e Laura di Rockinthemiddle non sapevo che un mio caro amico aveva cominciato a girare e filmare con loro: Marco ‘Pina’ Silvestre è uno dei riders più coinvolti e intraprendenti che conosca nell’ambiente dello snowboard Italiano…
Fino a qualche tempo fa viveva non lontano da casa mia, piena pianura e almeno 150 km dalla prima traccia di neve, ma lui era – ed ancora è – sempre pronto a farsi un’alzataccia e spararsi 500 chilometri per raidare.
Appena visto che la first parti di It’s all about snowboard era sua ho immediatamente pensato “il ragazzo se la merita”, così anche noi dedichiamo la first interview dell’anno al veterano di Carpi. Ciao Pina!
Ciao Pina, quanto tempo! Come va?
Ciao Ross, che piacere risentirti ! La mia vita va benone,negli ultimi anni ho trovato una stabilità sentimentale e lavorativa che mi ha permesso di avere nuovi stimoli per il futuro.
Dall’alto della tua esperienza nel circo dello snowboarding, come vedi questo progetto ‘it’s all about snowboard?’
Il progetto it’s all about snowboarding è un progetto divertente ma serio allo stesso tempo, lavorare con persone che usano il proprio talento per comunicare il mondo dello snowboard e scoprire che l’immaginazione è il trucco, credo che sia un’ottima prospettiva per il futuro.
Tu hai girato molti spot esteri ed i migliori park Europei, con che spirito hai affrontato quest’avventura dove il fine era di trovare ‘qualcosa di raidabile’ dove nessuno ha mai fatto video?
Credo che la parola avventura sia veramente azzeccata, basta pensare al viaggio dalla Sicilia alla Calabria, tra nebbia, pioggia, frane e fiumi d’acqua per strada, sia solo un assaggio del trip! Il trovare nuovi spot per poter “fare qualcosa di diverso” è una senzazione strana, è come quando si faceva snow le prime volte, prima curve, poi le piste, poi la fresca,poi i rail,kiker, snowpark… ..e poi ? Poi la voglia dello snowboard ti porta a cercare sempre qualcosa di nuovo da fare, e perchè non fare un tour in tutto l’appennino per vedere cosa offre ?
Tu hai conosciuto e lavorato con altra gente, che differenza hai trovato a filmare con la RITM crew?
Accidenti che domanda, diciamo che con RITM ho avuto modo di essere parte attiva sotto molti fronti, il video è stato un progetto sentito molto da tutti, perchè tutti eravamo coinvolti per ogni scelta o proposta e quindi mi è rimasto molto dentro!
Ho notato, parlando con Alberto e Laura, la radicalmente diversa (e comune a me) prospettiva dello snowboarding, forse più disillusa, più DIY (do it yourself) ma alla fine più concreta e che porta a casa risultati oltre ad un sincero specchio di una realtà che raramente prima era stata considerata dai media (ed in maniera più ‘esotica’ diciamo), come la montagna del sud Italia. Tu come hai vissuto questa esperienza? Condividi la prospettiva che hanno dello snowboarding?
Ammesso e concesso che abbia capito la domanda, io affermerei che: l’esperienza sia stata unica e generalmente condivido i pensieri di Laura e Alberto, ma eviterei di entrare nel dettaglio della domanda, perchè si portebbe capire che non ho capico cosa mia hai chiesto!!!ahah
Tra l’altro devo farti i complimenti perché hai portato a casa la first part del video, dando dimostrazione di riuscire a tirare fuori un riding spesso e creativo allo stesso tempo. Sei contento della tua video part? Se potessi cambiare, togliere od aggiungere qualcosa – ammesso ci siano – quali sarebbero?
Avere la First è stata una novità anche per me! Anche perchè fino alla premiere di Roma non sapevo nulla e ne sono stato entusiasta! Sarebbe stato divertente uno special di tutti i fuori “onda” avrebbero fatto vedere ancora meglio lo spirito del video e l’energia che si respirava!
Se dovessi gettare le basi per un futuro video progetto con dello spessore come It’s all about snowboard, su cosa lo basaresti? Voglio dire IAAS si basava sul concetto della ricerca dello spot in luoghi mai considerati prima…tu cosa tireresti fuori dal cilindro?
Sicuramente la ricerca dello spot inedito è molto stimolante, e per chi guarda il video, oltre a vedere i trick, ha modo di conoscere nuovi territori, quindi, anche per me, sarebbe l’ingrediente principale ma mi baserei sulla ricerca di “modi” di fare snowboard per poterli rappresentare in spot innovativi.
Che progetti hai per la stagione entrante? Voglio dire collaborazioni con video produzioni, oppure contest etc etc…
In futuro intendo continuare la collaborazione con i ragazzi di RITM, fare qualche photoshooting e magari qualche contest.
9. Ci sono stati alcuni cambiamenti nella tua vita in e out snowboarding negli ultimi anni vero? Sei andato a vivere in Toscana, adesso un cambio di sponsor. Che impatto hanno avuto sulle tue abitudini precedenti?
Il cambio dello sponsor è fresco fresco, grazie Neuro! Il mio trasferimento in Toscana come ho detto prima è stato importante per me, lo spostamento ha fatto in modo di avere la mia mente più libera, per godermi meglio lo snowbord e la vita.
Ok last question: chi vuoi ringraziare o contro chi ti vuoi scagliare? Questo è l’angolo dello sfogo in tutti i sensi!
Ok Ross, last response : Ringrazio voi di Behind Magazine, la RITM crew, SPIA, Salomon, Bonfire, Salice, ELM, SkULLKANDY, NEURO SHOCK, WC, my LOVE e tutti gli amici che non ho menzionato. Bella
Txt: Behindmagazine.com Pics: Rockinthemiddle.it
(15 febbraio 2011)© Riproduzione riservata








