It’s all about the boss: Alberto Martinelli

Prosegue la nostra serie di interviste ai riders della RITM crew che quest’anno hanno partecipato all’ambizioso progetto It’s all about snowboards, un video a caccia di spot dove nessuno li cerca, dal Monte Etna al Cimone passando per la Calabria e Abruzzo.
Stavolta il soggetto è Alberto Martinelli, boss assieme a Laura di RITM, attivista su più livelli dello snowboarding, filmer, produttore, fotografo e chi più ne ha, più ne metta.

Alberto è un rider con una grande esperienza sulle spalle, una invidiabile voglia di fare e girare ed un sacco di idee molto valide per far crescere lo snowboard in questo difficile paese quale è l’Italia; la sua professionalità e voglia di comunicare è indiscutibile, quindi questa intervista che gli dedichiamo è meritata al 200%! Grande Alberto.

alberto martinelli

Ciao Alberto, come va?
Benone! Dopo un inizio di stagione scoppiettante con veramente tanta neve e la prima clippetta prodotta “Happy Pow”, siamo stati colpiti da una rovinosa ondata di scirocco ma ora sembra essere tutto tornato alla normalità… Speriamo!

Prima di cominciare a parlare del vostro ambizioso progetto it’s all about snowboard, apriamo una parentesi sul vostro collaboratore – e in un certo senso benefattore – Sequence, che oltre a voi questa stagione supporterà e distribuirà gratuitamente (ricordiamo che oltre tutto è free press) ben 3 diverse video produzioni Italiane, tra cui appunto voi. Com’è nato il rapporto con loro? Credi che questa forma di diffusione sia davvero il futuro per l’editoria di settore Italiana?

Conosco Paolo e Sequence da più di 10 anni e posso dire di aver visto crescere e migliorare il magazine in tutte le sue fasi che con lo hanno portato ad essere oggi la rivista che più scommette e si mette in gioco nel panorama italiano per qualità ed iniziativa. Tutto il gruppo JPG sta spingendo veramente tanto, come ricordi tu distribuire tre video in free press è un bell’impegno ma alla fine penso sia un valido modo per rendere la propria offerta completa sia per il mag che per la produzione video. Sono due prodotti altamente comunicativi e l’abbinata difficilmente sbaglia, lo dovrebbero capire tutte le aziende supportando maggiormente tutto questo!

alberto martinelliEd ora passiamo a parlare chiaramente del tuo pargolo, perché It’s all about snowboard ti appartiene in maniera totale, dal momento che ne sei sia regista che protagonista. Com’è nata innanzitutto l’idea?

Far conoscere e promuovere l’Appennino ormai è un chiodo fisso di RITM e nonostante le difficoltà non riusciamo a demordere…ahahah! Poi a me e Laura piace viaggiare in macchina e quindi attraversare la catena appenninica non ci spaventa molto. Così in uno dei nostri viaggi al Cimone ci siamo incontrati con i rider del tosco-emiliano che sono stati un forte stimolo per pompare un nuovo video! Grandissimi!!

Chi fa parte della crew, riders a parte? Voglio dire chi filma, edita, fotografa, cura i media: non sarete mica solo tu e Laura?

Ci sono diverse persone che hanno collaborato al video e con le quali condividiamo alcuni progetti di RITM, a partire da Davide Spina che ci ha dato una mano con le riprese e durante l’editing, Nicolò Cimini, Federico Marchi e Gigi Amore che hanno scattato le foto, Stax che ha fatto le grafiche, ma per il resto siamo io e Laura con l’ingresso recente di Emiliano Sinibaldi a tutti gli effetti nel team RITM. Ci siamo sommariamente divisi i compiti e per ora pare funzionare!

alberto martinelliSei soddisfatto della tua video part? Su cosa ti sei concentrato particolarmente?

Sì sono soddisfatto e soprattutto mi sono divertito molto a filmare ed a cercare gli spot. Il territorio era ciò che volevamo mettere in mostra e che volevamo ridare per cui le parti che preferisco sono quelle di “natural jibbing”, in cui ci siamo confrontati con quello che ci capitava davanti!! Per quanto mi riguarda fare riprese e girare insieme alle volte è stressante e spesso mi trovo a pensare al video mentre mi preparo per il trick ed alle manovre mentre riprendo… Nulla di peggio! Ma Laura, Spina e tutti gli altri mi hanno dato una grossa mano in questo.

Qual è il messaggio che sta dietro ad un progetto ambizioso e controcorrente come It’s all about snowboard?

Il messaggio è di divertimento e spensieratezza. L’Appennino è una catena montuosa che ha molto da offrire, sono i riders che hanno bisogno di essere stimolati mediante iniziative valide e di rilievo. L’Abruzzo lo abbiamo già ampiamente descritto nei nostri precedenti lavori ed i tempi erano maturi per buttarci a capofitto in un video che attraversasse tutte le regioni da Nord a Sud. Devo dire che siamo molto contenti della risposta che stiamo avendo con il video e soprattutto di essere riusciti a spingere di brutto il Sud con la Calabria e la Sicilia che sono dei posti che invito tutti a visitare non solo d’estate…

alberto martinelliLa tipologia di riders è veramente diversificata e ben distribuita sul territorio ma pare che tutti abbiano il comune denominatore dell’origine appenninica, o nei pressi di: immagino sia stata una scelta voluta vero?

Sì assolutamente, il progetto è interamente appenninico. Credo che il territorio, la neve e la vegetazione siano in grado di influenzare molto il riding e lo stile e per questo era essenziale che i riders provenissero da questi luoghi. Inoltre all’Appennino gli devi voler bene, altrimenti con tutte le volte che ti ci fa credere e poi ti delude finiresti per odiarlo…ahahah!

Oltre alla provenienza, quale criterio hai usato per la scelta del gruppo con cui hai girato gli Appennini in lungo ed in largo?

Sicuramente il livello, le caratteristiche e lo style di riding. Il gruppo era ben assortito e di ottimo livello, abbiamo cercato di girare il più possibile in street e chi ci va sa bene che non è come il park, serve un buon piede e tanta esperienza. Le rincorse ad esempio sono sempre al limite della fattibilità e questo aumenta di molto la difficoltà rendendo lo spot anche pericoloso. Direi che anche l’esperienza di alcuni elementi in particolare come il Nco ed il Pina ha giocato un ruolo importante nello stimolare il gruppo.

Come avete pianificato tutti gli spot che avete filmato? Come li avete scelti?

Diciamo che alcuni già li conoscevamo, quelli più vicini a casa. Per il resto è stato tutto colpo d’occhio ed ispirazione. A parte il trip al sud dove siamo stati in giro per circa 5/6 giorni, gli unici momenti in cui ci siamo incontrati per filare sono stati i weekend e questo ha complicato di molto le cose.

Guardando in prospettiva la crescita del collettivo RITM, tu e Laura vi sentite soddisfatti dell’attuale punto di arrivo? Cosa dovremo aspettarci per il prossimo anno?

Se penso che è tutto partito come un gioco con il sito rockinthemiddle.com circa 5 anni fa, ed ora rappresenta la nostra vita ed il nostro lavoro direi che siamo più che soddisfatti, siamo fomentati! Lavoriamo nel ramo della comunicazione con aziende di settore e non, sempre in ambito sportivo. Continuare in questa direzione e riuscire ad ingrandirci grazie a nuove collaborazioni ed iniziative è il nostro obbiettivo.

Abbiamo avuto una discussione sulla mancanza di organizzazione e diffusione ai media dei progetti attualmente proposti in Italia: credi che con una giusta promozione i prodotti attualmente realizzati in Italia potrebbero varcare i confini e fare bella figura anche all’estero?

Magari non ancora ma non manca molto… Quello di cui sono sicuro invece, perché l’ho provato sulla mia pelle è che, nel momento in cui spingi ad uno step successivo la comunicazione di un progetto e quindi ampli il target (anche all’estero), sei costretto ad elevare la qualità al massimo delle tue possibilità e questo ti fa progredire di anno in anno e di conseguenza ad essere sempre più apprezzato.

Sempre in tema Italia Vs. Estero: pensi che dopo quasi 15 anni di “l’Italia è ancora molto lontana dal resto dei paesi Nordeuropei nella concezione dello snowboard” possiamo cominciare a dire che il gap si sta assottigliando?

Per fare una battuta si potrebbe dire che in questi ultimi 15 anni l’Europa ha fatto lei stessa passi da gigante ed in questo modo è difficile recuperare il gap… eheh non ci muoviamo solo noi…. A parte gli scherzi sono convinto che un passetto alla volta stiamo andando avanti e le cose vanno sempre meglio, ci sono tanti progetti in piedi tutti molto validi, editoriali, park e resort, video e sportivi, dobbiamo continuare spingere e dare spazio alle nuove generazioni non solo come riders.

Ultima domanda e ti lascio andare: un aggettivo per ognuno dei riders che sono apparsi in It’s all about snowboard, filmer e crew compresa…
Pina: meticoloso, Nico: estroveso, Flavio: intrepido, Ohara: determinato, Mura: stiloso, io: rompipalle, Laura: unica, Spina: creativo, tutti gli altri stupendi!!!

Grazie di tutto Alberto, spero di sentirvi presto e di avere notizie sulla prossimo rivoluzionario progetto della RITM crew.

Grazie a voi per lo spazio, a tutti gli sponsor, i riders, i collaboratori e gli appassionati!
YOOO

alberto martinelli

alberto martinelli

Txt: Behindmagazine.com Pics: Rockinthemiddle.it

(15 marzo 2011)© Riproduzione riservata

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