Itinerari Snowboard Alpinismo in Val Gardena: Forcella dla Roa (2756)
Un altro interessante itinerario freeride backcountry che offre la Val Gardena di facile difficoltà, poco dislivello e adatto a tutti, è sicuramente la Forcella de la Roa con aggiunta, se in condizioni, del canalino del Corno D’Ega e salita fino alla cima vera e propria.

Il falso piano prima della salita. Il vallone in fondo è quello sbagliato, subito dopo la piana bisogna andare verso destra!
Diciamo subito che l’itinerario proposto è facile fino alla Forcella e l’ultimo tratto risulta invece decisamente più impegnativo: per salire fino alla cima bisogna percorrere un canale decisamente ripido per un centinaio di metri e poi, con arrampicata di I° grado, si può arrivare in cima. Tuttavia, arrivare alla Forcella è l’obbiettivo principale di questa gita; il canalino e la la cima sono un surplus e per questo bisogna valutare attentamente le condizioni e le capacità del gruppo.
Anche questo itinerario, come altri in Val Gardena, viene abbreviato in dislivello grazie all’uso della cabinovia Col Raiser che ci fa saltare circa 500 metri di salita. In totale, il dislivello da fare a piedi si riduce a poco più di 600 metri per oltre 1000 di discesa. Se poi si arriva fino alla cima, i metri in salita diventano 750.
Luogo di partenza Vedi l’itinerario su Google Maps
Santa Cristina in Val Gardena (40 minuti da Bolzano). Parcheggio cabinovia Col Raiser
Descrizione dell’itinerario in salita:
Lasciata la macchina in parcheggio si prende la cabinovia del Col Raiser (circa 10,00€ il biglietto di sola andata). Appena arrivati in cima, si metta la tavola e si scende lungo la pista da sci per circa 400 metri. Appena la pista gira nettamente verso sud, si esce dalla pista sulla sinistra, si attraversa un pezzettino di bosco (50 metri) e si arriva in una piana con una casetta. Da qui si parte in direzione nord verso il rifugio Firenze che è poco sopra la nostra testa.
Una volta messe le ciaspole ai piedi, partiamo in direzione nord attraverso un bosco rado e brevi sali e scendi; dopo circa 15 minuti troveremo il rifugio Firenze sulla sinistra un po in alto che lasceremo alle nostre spalle dirigendoci sempre verso nord. Davanti a noi abbiamo il massiccio delle Odle in bella mostra, il nostro itinerario andrà poi verso destra.
Continuiamo attraverso il bosco rado e il letto di un torrente e in breve tempo arriviamo ad una grande pianura senza alberi su cui continuiamo a camminare in linea retta. Questa grande pianura sembra impossibile da poter fare con la tavola in discesa ma in realtà, la mini pendenza quasi invisibile, ci permetterà di farla tranquillamente con la tavola allacciata!
Una volta passata la piana, dirigetevi verso destra in direzione est attraverso dei dolci pendii che vi faranno guadagnare quota in breve tempo. Attenzione a non entrare nella valle che lungo la piana avete davanti ai vostri occhi, è quella sbagliata; dovete tenere la destra e salire i pendii come descritto.
Subito dopo i pendii si può vedere a sinistra verso nord la meta della nostra gita: la Forcella de la Roa con il ripido pendio finale completamente esposto a sud (attenzione durante giornate calde!). Risalite quest’ultimo pendio e siete arrivati alla forcella.
Dalla forcella, dopo aver attentamente valutato le condizioni della neve e le vostre capacità, potete decidere di proseguire lungo il canale che avete davanti al naso ed arrivare in cima; da qui potete togliervi lo zaino e con un’arrampicata di primo grado arrivare alla cima del Corno D’Ega a 2756 metri di altezza.
Discesa:
La discesa segue il percorso fatto in salita o si può decidere di attraversare subito sotto le pareti rocciose che avevate a sinistra salendo. In questo caso la discesa diventa più ripida. Tenete conto che nel tratto di discesa vicino al rifugio Firenze dovrete togliervi la tavola brevemente per superare alcuni sali e scendi.
Arrivati in pista, seguitela fino ad arrivare al parcheggio della cabinovia da dove siete partiti!

Dalla cima del Corno d'Ega si vede il ripido canale da fare in discesa e più in basso la Forcella de la Roa dove ci si può fermare senza per forza arrivare in cima!
Possibili pericoli:
Itinerario piuttosto sicuro. Il punto più pericoloso per esposizione e inclinazione è il pendio subito sotto la forcella e il canalone finale che se si vuole fare richiede condizioni assolutamente sicure!
Periodo favorevole: gennaio – marzo
Dislivello metri in salita: 600 (2 ore circa). In discesa: 1050 (60 minuti ca.)
Equipaggiamento: normale da backcountry (arva, pala, sonda, zaino portatavola, bastoncini, ciaspole di buona qualità) + eventualmente picozza e ramponi per l’ultimo tratto se ghiacciato.
Vedi l’itinerario su Google Maps
(1 marzo 2011)© Riproduzione riservata













