Brofiles: Manuel Puce

Manuel PuceSe dovessi dirlo in Inglese, lingua che vanta espressioni sintetiche ma efficacissime per ogni occasione, a lui calzerebbe benissimo la definizione “Puce is the shit!”, dove shit non sta per escrmento ma per.. insomma Puce è un grande.
Lo conobbi diverse stagioni fa in Tonale durante lo snowmotion, quando venni intrufolato nella sua camera di albergo (lui era un cliente pagante, con l’unica colpa di conoscere l’organizzatore) come membro staff senzatetto. Non solo lui mi accolse senza fare una piega, ma diventammo amici in circa 15 minuti: quello che seguì è stato uno dei weekend più divertenti che la mia memoria ancora conserva. Poi ci siamo trovati sempre qui e là, ma nel frattempo io ho messo la testa a posto e lui è scappato in Australia quasi tutti gli anni, dove ha trovato lavoro amore e tutto il resto. Erano almeno 4 anni che volevo dedicargli questa intervista, quindi Puce, questo è per te!

Hey Puce, come va?
Ciao bello, sto benone grazie.
Sono appena tornato da una giornata in montagna con gli amici, ho finalmente trovato lavoro e manca poco all’arrivo dela mia ragazza.

L’ultima volta che ci siamo visti è stato a Bondai Beach (Sidney – Australia), la prima al Tonale… ne è passato di tempo eh? Cosa stai facendo adesso?
Mamma se ne è passato di tempo, cmq lo ricordo ancora benissimo il giorno in Tonale. Max mi chiese se avevamo un posto vacante in camera per far accomodare qualcuno. Io non ho esitato un mometo e ho immediatamente dato la disponibilità visto che mi assicurava che il personaggio era uno tranquillo. Diciamo che sul tranquillo ci ha detto una bella balla, ti sei presentato al nostro tavolo già fradicio e con una caraffa di rosso in mano. Huauaahha. Devo dire che per la serata e i seguenti giorni dello Snowmotion sei stato un grande acquisto, ci siamo divertiti di bestia. Ma torniamo a cosa sto facendo visto che era quella la domanda. Come ho gia detto prima, ho iniziato a lavorare da poco. Lavoro in ufficio acquisti per una ditta di Egna, la Modyf. Vendiamo abbigliamento da lavoro personalizzto e non. Nel tempo libero gioco a Squash, Tennis e ovviamente il fine settimana vado in montagna a snowboardare.

Come ci si sente da mezzosangue mediterraneo in Alto Adige? Io ti credevo assolutamente crucco… guarda te!
In effetti pochi credono al fatto che sono figlio di un meridionale. Quindi nessuno mi ha mai chiamato Terrone apparte qualche amico che conosco da una vita. Devo dire, sentendo i racconti di mio padre, che lui ha avuto un po di difficoltà all’inizio ma ora gli vogliono tutti un gran bene. Io con lui parlo in dialetto trentino, con mia mamma invece in tedesco.

Manuel PuceNegli ultimi anni hai passato metà anno in Italia e metà in Australia. Hai deciso cosa fare da grande?
Questa è proprio una bella domanda, posso chiedere l’aiuto del pubblico?
Diciamo che avevo le idee più chiare quando ero ancora alle elementari, lì da grande volevo fare il falegname. Ora non so bene bene che mi riserverà il futuro visto che la mia ragazza è Australiana e si trasferirà da me per un annetto. Ma poi se tutto andrà bene non so dove finirò. Se tornerò con lei a Sydney o se lei si fermerà qui con me. Chi lo sa. Ma la vita è bella anche perchè non sai mai cosa ti aspetta.

Che differenza passa tra la scena Australiana dello snowboarding e quella Italiana? Sinceramente eh?
Diciamo che vista la lontananza degli impianti dalla città. E il fatto che la loro stagione è abbastanza corta. Quelli che praticono lo sport lo fanno per l’amore verso lo stesso opure per curiosità nel provare una volta o due ma non di certo per un solo fatto di moda. Loro viaggiano anche tanto, ci sono un sacco di ragazzi anche non professionisti che vanno a farsi le stagioni invernali in Canada, Giappone oppure Europa da noi. Hanno una mentalità un po più aperta della nostra.

Allarghiamo il campo: che differenza passa tra gli Austrliani e gli Italiani?
Amo sia gli Italiani che gli Australiani.

Se dovessi scegliere senza vincoli preferiresti vivere qui o là? Oppure altrove.. allora dove?
Penso qui, ma non ne sono sicuro al cento per cento. Spesso mi manca l’Australia ma quando sono li mi manca il mio paesino.
Sarebbe figo riuscire ad unire le due.

Se vivendo in Australia potessi portare qualcosa dell’Italia, cosa sarebbe?
La mia famiglia, gli amici, gli affettati, le montagne, la mozzarella di bufala, le sagre, le feste estive in campagna, il jackpot del super enalotto…

E se invece tornassi in Italia, cosa porteresti dall’Australia?
La mia ragazza, gli amici, lo steak da 7$ al pub, il rugby league, le onde, i BBQ in spiaggia, la tranquillità con cui prendono la vita, la qualità della vita…

Come si ordina una birra a Sidney?
Hey mate, how’s it going? A scooner of Carlton please.

Itw: Matteo Rossato

(12 giugno 2010)© Riproduzione riservata

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